Al Vinitaly, Erste+Neue ha presentato le nuove annate della linea Puntay, confermando il ruolo centrale di questa gamma all’interno del progetto enologico aziendale. Si tratta della selezione che raccoglie le uve provenienti dai vigneti più vecchi, lavorate con rese contenute e un’impostazione orientata alla qualità. «È la nostra linea core», spiega il direttore commerciale Christoph Fischer. La differenza rispetto alla linea classica si gioca su più livelli: dalla gestione agronomica agli affinamenti, prevalentemente in botte grande. In parallelo cresce il peso della conduzione biologica. «La maggior parte dei vini Puntay proviene da uve a produzione biologica», precisa Fischer. Bianchi e Schiava sono già certificati, mentre per Pinot Nero e Lagrein il percorso è ancora in fase di sviluppo.

Puntay è al centro della strategia produttiva di Erste+Neue
Annata 2023: equilibrio tra struttura e acidità
Le nuove uscite mettono in evidenza soprattutto l’annata 2023 per i bianchi, descritta come particolarmente favorevole. «Un’annata molto buona per i vini bianchi», sottolinea Fischer, indicando un profilo caratterizzato da struttura e una componente acida ben integrata.
Il risultato sono vini che mantengono freschezza e tensione pur avendo una buona consistenza. Lo stesso




