
di Monica Ricci Sargentini
La Casa Bianca annuncia la sospensione della missione dopo appena 24 ore dal suo inizio. Finora confermato solo il transito di due navi Usa mentre la tensione nel Golfo resta alta.
Doveva essere la dimostrazione che gli Stati Uniti erano pronti a riaprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Ma dopo appena un giorno Donald Trump ha già sospeso «Project Freedom», il piano di scorta navale annunciato domenica per accompagnare le navi commerciali fuori dal Golfo Persico sotto protezione militare americana. Ufficialmente per lasciare spazio ai negoziati con Teheran. Ufficiosamente perché il rischio di una nuova escalation nel Golfo è apparso immediatamente concreto.
Ad annunciare la pausa è stato lo stesso presidente americano con un messaggio pubblicato su Truth Social nella notte italiana. Trump ha parlato di «grandi progressi» verso «un accordo globale e definitivo» con l’Iran e ha spiegato che il progetto sarà sospeso «per un breve periodo di tempo» per verificare se l’intesa «potrà essere finalizzata e firmata».
La missione era partita domenica sera quando il Comando centrale americano (Centcom) aveva annunciato il dispiegamento di un imponente dispositivo militare: cacciatorpediniere lanciamissili, oltre cento mezzi aerei e navali, piattaforme




