
I big del tennis evocano il boicottaggio. Bilanci alla mano, proviamo a spiegare come vengono distribuite le risorse generate dai quattro Major
“Ho la sensazione che lo spettacolo dipenda da noi e che, senza di noi, non ci sarebbero i tornei e non ci sarebbe questo tipo di intrattenimento. Meritiamo assolutamente una percentuale di guadagno maggiore. Penso che a un certo punto boicotteremo: sento che potrebbe essere l’unico modo per lottare per i nostri diritti”, firmato Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo.




