Con Piz, il nuovo rosato da Pinot Nero, Cantina Girlan porta a sintesi una traiettoria produttiva costruita su un’idea precisa di territorio: lettura altimetrica, selezione delle parcelle e progressiva definizione delle identità aziendali. Il vino nasce da uve coltivate oltre i 450 metri di quota e si inserisce nella linea vigneti, all’interno di una gamma strutturata che riflette l’evoluzione della cooperativa altoatesina e il suo lavoro sul Pinot Nero iniziato oltre sessant’anni fa. In questo quadro si intrecciano anche scelte tecniche consolidate, come l’adozione diffusa del tappo a vite, e una fase di ulteriore affinamento del modello territoriale attraverso il sistema delle Uga, che ridefinisce la lettura del vigneto in Alto Adige. La nuova referenza è stata svelata al Vinitaly.

Piz, la novità di Cantina Girlan presentata al Vinitaly
Piz e la sintesi del lavoro sul Pinot Nero in Cantina Girlan
«Come novità quest’anno abbiamo Piz, che è il rosato di Pinot Nero», racconta Oscar Lorandi, presidente di Cantina Girlan. Il nome richiama direttamente la geografia alpina attraverso la lingua ladina: «Piz vuol dire punta della montagna, perché volevamo dare il senso di questo vino alla freschezza». L’idea di verticalità non




