
di Fabrizio Caccia
L’ambasciatore: la Svizzera rischia un danno d’immagine enorme
«Le fatture che sono già arrivate e quelle che pure dovessero arrivare, buttatele nel cestino, chiaro? Mi rivolgo ai familiari dei nostri 13 feriti. La questione è chiusa, l’Italia non pagherà».
La voce dell’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, va e viene dal telefonino. Sta rientrando a Berna in treno da Maloja, Cantone dei Grigioni, vicino al confine, dove ha trascorso il fine settimana con la moglie. Due giorni di break, prima di rientrare in battaglia.
A Berna, oggi, incontrerà qualcuno del Consiglio federale elvetico?
«Non incontrerò più nessuno perché non c’è più niente da negoziare. Vedrò forse l’ambasciatrice francese (Marion Paradas, ndr) ma parleremo di G7. Avete saputo dell’ultima novità?».
Allude ai video registrati dalle 14 telecamere interne al locale “Le Constellation” di Crans-Montana che documenterebbero la strage di Capodanno dall’inizio alla fine…
«Ci sarebbero anche le immagini girate dalla polizia cantonale. Sono sicuro che tutto ciò renderà ancora più insostenibile la posizione della Svizzera, che così facendo rischia un grave danno reputazionale sul piano internazionale. È evidente, infatti, che la strage è stata causata dall’inosservanza delle leggi da parte dei gestori del locale,



