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Saluti romani a Dongo, i neofascisti ricordano Mussolini. L’ira della sinistra: «Apologia, il governo tace»

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di Redazione Politica

Nel paese lariano, le proteste delle centinaia di partecipanti alla contromanifestazione organizzata dalla Cgil

Un gruppo di militanti neofascisti hanno fatto il saluto romano oggi a Dongo, sul lago di Como, dove il 28 aprile del 1945 i partigiani fucilarono
i gerarchi fascisti arrestati mentre tentavano la fuga verso la Svizzera con Mussolini. I simpatizzanti di ultra-destra si sono schierati  di fronte al
parapetto del lungolago dove avvenne la fucilazione,
secondo il rituale che
prevede la chiamata del «presente» seguita dal saluto romano. La manifestazione si è svolta senza incidenti sotto il controllo delle forze
dell’ordine e tra le proteste delle centinaia di partecipanti alla
contromanifestazione organizzata nella antistante piazza Paracchini dalla
Cgil nazionale. I manifestanti hanno cantato «Bella ciao».

L’iniziativa dei gruppi neofascisti ha dato il la alle polemiche. «Non credo che i fascisti abbiano nulla da celebrare in generale. Però ancor più mi sfugge che ci sia da rievocare dell’ignobile e vigliacca fuga terminata a
Dongo», scrive sui social l’ex ministro del Lavoro ed esponente Pd Andrea Orlando.  «Anche quest’anno a Dongo, luogo simbolo della resistenza e della lotta di liberazione, non ci hanno risparmiato l’ignobile spettacolo di apologia del fascismo. Un insulto alla

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