di Redazione Economia
Il colloquio con Pierluigi Serlenga, responsabile globale Aerospazio&Difesa di Bain: «La vera sfida dell’Europa è costruire una difesa autonoma e industriale. L’opportunità di riconversione di un segmento in difficoltà»
La nuova stagione della difesa europea non si gioca soltanto sui campi di battaglia o nei vertici della Nato. Si gioca soprattutto nelle fabbriche, nelle catene di fornitura e nei laboratori di innovazione. Perché il conflitto in Ucraina prima e le tensioni in Medio Oriente poi hanno reso evidente una verità che per anni è rimasta sottotraccia: senza una base industriale solida e integrata, l’Europa resta vulnerabile. «Ridurre tutto a una dimensione militare sarebbe un errore», spiega Pierluigi Serlenga, Managing Partner Italia e co-responsabile globale Aerospazio&Difesa di Bain&Company.
Le ripercussioni del conflitto in Iran
«Quello che stiamo osservando, dal conflitto iraniano alle crisi più vicine ai confini europei, è un fenomeno molto più ampio: ha implicazioni umanitarie, ma anche effetti profondi su filiere chiave, infrastrutture energetiche, sicurezza alimentare e rotte commerciali. E incide direttamente sulla fiducia degli investitori». In questo contesto, l’urgenza per i governi europei è chiara: rafforzare la propria autonomia strategica, a partire proprio dal settore aerospazio e difesa. «Oggi, se guardiamo ai numeri,




