Al momento della sostituzione con Nkunku buona parte dello stadio ha mostrato disapprovazione per la prova del portoghese. Che, però, ha ricevuto supporto passando sotto il primo anello arancio, blu e rosso
Giornalista
26 aprile – 23:53 – MILANO
Che Rafa Leao sia, da sempre, un personaggio divisivo nella galassia rossonera è cosa nota. La gente milanista con lui non ha mai avuto mezze misure, soprattutto negli ultimissimi anni: o lo difende a spada tratta, o lo accompagnerebbe a Milanello a svuotare l’armadietto. Questo Milan-Juve ha fornito una cartolina perfetta delle due anime popolari che, quando c’è di mezzo il portoghese, la vedono in modo diametralmente opposto. Succede al minuto 36 del secondo tempo, e giri di lancetta successivi, quando Allegri decide che la partita di Rafa è conclusa. Nkunku è pronto per entrare e quando il quarto uomo alza il tabellone elettronico che contiene il numero 10, con lo speaker che annuncia l’uscita di scena di Leao, una parte di San Siro fischia. Diciamo anche una buona parte. Nulla di paragonabile alla partita con l’Udinese, intendiamoci. Là era stata una crocifissione, qui un




