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Fondazione Capellino: «Fermate riforma della caccia e abbattimenti di lupi. Sono contro il sentire comune»

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di Corriere Animali

La lettera aperta rivolta alla premier Meloni e a tutti i parlamentari inviata nel giorno della Liberazione: «Ispiriamoci a quello spirito di unità».

Rinunciare alla riforma della caccia che prevede un’estensione dei calendari, delle specie cacciabili e dei luoghi in cui praticare l’attività venatoria. Ma anche all’abbattimento selettivo dei lupi. È la richiesta che Fondazione Capellino ha avanzato a tutti i parlamentari della Repubblica e alla stessa premier Giorgia Meloni con una lettera pubblica a loro indirizzata nella giornata del 25 Aprile, festa nazionale che celebra la Liberazione. E proprio allo spirito della ritrovata unità dopo la guerra civile e il ventennio fascista la Fondazione si richiama nell’auspicare, da parte della maggioranza, scelte politiche più in linea con le  opinioni della maggioranza dei cittadini. 

A firmare la lettera è Pier Giovanni Capellino che da mesi ha avviato, alla testa della Fondazione, una mobilitazione su scala nazionale per cercare di fermare il disegno di legge in discussione al Senato che punta ad allargare notevolmente le maglie per la pratica della caccia in Italia. Una misura, assieme alla volontà di recepire e dare velocemente attuazione al declassamento dello status di protezione del lupo previsto a livello Ue, considerata «senza

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