
Gli esperti del ministero della Pesca stanno analizzando la situazione per risalire alle cause dell’insolita e imponente moria
Sono morti a centinaia di migliaia, forse milioni. Sono gamberetti rossi che si sono ritrovati spiaggiati sulle spiagge di Mirbat, nella zona del Dhofar, in Oman. Enormi distese rosacee occupano l’arenile, bloccando ogni accesso al mare. E creando anche un problema di tipo ecologico, visto che questi organismi non resterano integri a lungo, esposti come sono al sole e all’atmosfera.
Non è scorretto parlare di «ecatombe» e quello che lascia più perplessi è che non sembrano esserci cause specifiche apparenti ad averla determinata. Per questo si è arrivati all’apertura di indagini approfondite da parte degli specialisti del ministero dell’Agricoltura e della Pesca. Le prime analisi effettuate tenderebbero ad escludere un problema di inquinamento delle acque. Il governo propende piuttosto per il cambiamento climatico e le modificazioni ad esso connesse nelle temperature ma anche nell’andamento delle correnti marine. Un ruolo potrebbe averlo avuto anche una riduzione dell’ossigeno disciolto, sempre per effetto del surriscaldamento.
«Questi crostacei sono estremamente sensibili alle fluttuazioni delle correnti marine» si legge in una nota del Centro di ricerca sulla pesca del Dhofar, che ha già effettuato sopralluoghi e campionamenti nelle zone




