di Valentina Iorio
La risposta alla richiesta di maggiore flessibilità di italiani e spagnoli: «È effettiva la necessità di enormi investimenti nel settore energia ma 95 miliardi non sono stati ancora usati»
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ribadisce che per il momento non ci sono le condizioni per sospendere il Patto di stabilità. La clausola generale di salvaguardia «può essere attivata solo in caso di grave recessione economica nell’area euro o nell’Unione europea nel suo complesso. Per fortuna, non è questa la situazione in cui ci troviamo attualmente. Ma continuiamo a monitorare attentamente gli sviluppi e l’Ecofin discuterà la questione in dettaglio», ha dichiarato in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.
Le richieste di Italia e Spagna
A spingere per la sospensione del Patto di stabilità sono soprattutto Italia e Spagna. Madrid ha chiesto alla Commissione europea di «estendere i fondi» del Recovery da 6 a 12 mesi, «l’allentamento delle regole di bilancio per gli investimenti energetici come fatto per la difesa» e «una tassa sugli extraprofitti» delle major dell’energia «per finanziare una risposta volta a proteggere aziende e cittadini dall’aumento dei prezzi dell’energia», aveva spiegato il premier spagnolo,




