di Fabio Sottocornola
Il colosso giapponese di robot industriali ospita la selezione italiana della WorldSkills. Il ceo Cristian Bosi: «Il Paese deve aumentare il livello di automazione»
L’appuntamento è per lunedì 11 e martedì 12 maggio quando una cinquantina di studenti e studentesse del Quarto e Quinto anno delle scuole tecniche e professionali si sfideranno alle selezioni nazionali per conquistare l’accesso alle Olimpiadi dei mestieri. Le finali mondiali dell’evento chiamato WorldSkills si svolgeranno a Shanghai nel mese di settembre ma 70 Paesi stanno già scegliendo i propri paladini su discipline che vanno da quelle tradizionali come gioielleria, graphic design oppure cooking e ristorazione a quelle più tecnologiche.
Le Olimpiadi dei mestieri
Per la robotica e la gestione di macchine a controllo numerico (Cnc) i giovani allievi saranno ospiti a Lainate (Milano) nella sede nazionale di Fanuc, il colosso con casa madre in Giappone dove 60 anni fa sono state inventate proprio le macchine Cnc. Oggi il gruppo è un player globale nella fornitura alle imprese di robot industriali (dal caratteristico colore giallo), centri di lavoro (robodrill), macchinari di stampaggio plastica fino ai cobot bianchi, in pratica le braccia automatizzate che collaborano con gli esseri umani.
Perché Fanuc sostiene queste




