di Nicola Saldutti
Roberto Rustichelli: «Autorizzate tutte le operazioni di concentrazione ponendo precise condizioni»
Il mestiere del Garante della Concorrenza è un mestiere complicato in un Paese che chiede più mercato ma spesso preferisce le rendite. «Però la soddisfazione più grande è che il 96% dei ricorsi al Tar presentati contro le nostre decisioni è stata respinta. Vuol dire che gli uffici fanno un buon lavoro. Anche se siamo solo 300, metà delle persone che lavorano nei nostri omologhi europei». Roberto Rustichelli si è insediato sette anni fa e ora, a fine mandato, vede un Paese «dove il mercato ha conquistato molti spazi.
L’attività di questi sette anni ha consentito una maggiore apertura. Mercati più equi e contendibili».
Davvero pensa che la concorrenza sia aumentata?
«Io penso che se siamo i quarti esportatori al mondo questo sia uno dei principali effetti di una sana competitività interna che ci rende un Paese più innovativo. È un servizio che si dà a tutte le imprese. Che in questo modo si allenano per competere sui mercati esteri».
Il settore dove ancora non ci siamo?
«Il settore che resta critico è quello delle società di servizi in house controllate dagli enti locali.




