La decisione su dove allocare la nuova fabbrica dipende da fattori come “la logistica, la catena produttiva, le politiche locali e il costo della manodopera”, ha precisato Mu Feng. Intanto, prende piede in Europa un’espansione che ha portato alla creazione delle prime due filiali, in Italia e Spagna, e all’ingresso nel mercato polacco attraverso una partnership con Astana: un cambio di passo rispetto al passato, quando il colosso cinese si affidava solo agli importatori. Altre sedi con piena responsabilità del mercato locale verranno istituite nel corso del 2027. In Cina, Great Wall ha una galassia di brand, ma in Europa costruirà il proprio portfolio su tre marchi: Great Wall, quello più generalista, Wey e Tank (fuoristrada), entrambi di fascia premium. Che porteranno sul mercato “almeno 10 modelli in tre anni”.