
Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Conto Termico 3.0. Tutte le possibilità per detrazioni fiscali (fino al 50%) e contributi per i climatizzatori. E come evitare errori
Meno automatismi e più attenzione sia nella scelta dell’impianto sia nella gestione delle pratiche. Ecco come cambia, pur restando attivo nel 2026, il cosiddetto «bonus condizionatori». Non si tratta infatti di un incentivo autonomo, bensì di un’agevolazione che vive all’interno di due grandi pilastri fiscali: il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus. Il fisco premia chi usa il climatizzatore in un contesto di transizione energetica e non commette errori. E ci può essere anche una terza via, quella del Conto Termico 3.0.
Bonus condizionatori 2026: cos’è davvero e cosa cambia
Anche quest’anno non esiste una misura unica chiamata formalmente «bonus condizionatori», ma l’agevolazione rientra in diversi sgravi fiscali. La novità più rilevante, chiarita dall’Agenzia delle Entrate, riguarda la possibilità di ottenere la detrazione anche senza avviare lavori di ristrutturazione edilizia. Ma questa possibilità è legata soprattutto alla sostituzione di impianti esistenti con sistemi a pompa di calore, o comunque ad alta efficienza energetica. Viene premiato insomma chi riduce i consumi. Non basta acquistare un nuovo climatizzatore, serve dimostrare un miglioramento energetico concreto.
Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus:




