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Trentino-Alto Adige, sì alla mozione per la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini: FdI non vota, il centrosinistra si

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di Marika Giovannini

Regione, ok alla mozione firmata dal consigliere della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knoll. Sullo sfondo il caso Clara Marchetto

La situazione di Fratelli d’Italia all’interno della maggioranza regionale si è materializzata plasticamente nelle due votazioni che ieri, 23 aprile, hanno catalizzato l’attenzione dell’Aula, nell’ultima seduta trentina del consiglio regionale. La prima ha riportato sui banchi il tema del riconoscimento di Clara Marchetto, con la proposta di Maria Bosin (Patt) di intitolare all’attivista dell’Asar la sala di rappresentanza del palazzo della Regione. Al momento del voto, sono stati proprio i quattro consiglieri di FdI a «rompere» l’unanimità. Esprimendosi contro la proposta autonomista. 

La cittadinanza onoraria a Mussolini

La seconda ha portato in consiglio un tema che poche settimane fa, a Palazzo Thun, aveva provocato scintille: la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Con una mozione firmata dal consigliere della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knoll che ha catalizzato di fatto l’intera seduta. Mettendo d’accordo tutti — meloniani compresi — sulla condanna al fascismo e a «tutti i totalitarismi». Ma con un distinguo sul nodo della cittadinanza onoraria: anche in questo caso, a chiamarsi fuori — con la decisione di non votare — sono stati i quattro esponenti del partito di

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