
di Valentina Santarpia
Il protocollo Italia-Albania è considerata compatibile con la normativa dell’Ue relativa alle procedure di rimpatrio e di asilo, «a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati»
Il Protocollo Italia-Albania è «compatibile con la normativa dell’Ue relativa alle procedure di rimpatrio e di asilo, a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati»: lo dice il parere dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea. Esulta la premier Giorgia Meloni: «Una notizia importante, che conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all’Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate. Noi, intanto, andiamo avanti. Perché sul contrasto all’immigrazione illegale servono serietà, coraggio e soluzioni concrete».
Il Protocollo Italia-Albania, firmato il 6 novembre 2023, autorizza l’Italia ad istituire e gestire, sul territorio dell’Albania, centri per il trattenimento e il rimpatrio che restano assoggettati alla giurisdizione italiana, a scopo di gestione dei flussi migratori: centri fortemente criticati dalle opposizioni per i costi altissimi rispetto agli scarsi risultati. In tale contesto, ricorda il comunicato diffuso dalla stessa Corte, due migranti che erano stati precedentemente trattenuti in Italia in virtù di ordini di espulsione sono stati trasferiti in un




