
Le prime interviste post voto dei due sfidanti delle elezioni di domenica in Ungheria
Péter Magyar ha scelto la tv di Stato che per due anni lo ha attaccato ferocemente per la sua prima intervista pubblica dopo la vittoria. E lo studio televisivo si è subito trasformato in un ring, con lui all’attacco e la direttrice di rete che cercava di parare i colpi, fino all’annuncio choc: la sospensione dei media pubblici, vere “vere macchina per la propaganda”, fino al ripristino delle regole. All’indomani di questo “regolamento di conti”, anche il grande sconfitto, Viktor Orbán, ha rotto il silenzio ma per la sua prima intervista, per rivelare cosa è andato storto e i programmi per il futuro, ha preferito una testata amica, il canale YouTube Patrióta. “Un’era politica è finita”, ha ammesso ieri sera il premier magiaro, che resterà in carica fino all’avvicendamento, previsto a maggio. Scuro in volto ha parlato di “sconfitta netta”: “Domenica ho provato dolore, lunedì vuoto, e da allora mi sto curando con la terapia occupazionale”, ha confidato. E si è assunto la piena responsabilità del risultato. “Devo ammettere che il messaggio dell’avversario è stato più incisivo”, ha affermato, riferendosi alla promessa di cambiamento di Magyar,




