
di Monica Ricci Sargentini
Documenti inediti svelano il sostegno a un accademico sotto accusa e i tentativi di influenzare le regole federali durante l’amministrazione Trump
Nuove rivelazioni sul caso Jeffrey Epstein riaccendono il dibattito sui rapporti tra potere, università e politiche contro le molestie negli Stati Uniti. Secondo Politico, documenti recentemente emersi mostrano come Epstein si fosse attivato per aiutare un accademico accusato di molestie sessuali, suggerendogli di sfruttare contatti alla Casa Bianca durante l’amministrazione Trump.
Al centro delle carte ci sono scambi di email e messaggi del 2018 con il fisico Lawrence Krauss, allora sotto indagine per comportamenti inappropriati all’Arizona State University. Epstein gli avrebbe offerto supporto e consigli, arrivando a suggerire che le modifiche alle regole federali sul Title IX – promosse durante la presidenza di Donald Trump – potessero giocare a suo favore.
In uno dei messaggi citati da Politico, Epstein scriveva di avere «amici alla Casa Bianca» ostili alle norme sul Title IX, lasciando intendere che il clima politico potesse aiutare Krauss a limitare le conseguenze disciplinari.
Le rivelazioni riaprono così il confronto sulle riforme introdotte nel 2020 dall’allora segretaria all’Istruzione Betsy DeVos, che avevano ristretto la definizione di molestie sessuali e rafforzato le garanzie




