di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Dopo la scomparsa del fondatore, la gestione passa al trust guidato dalla vedova mentre la piattaforma, altamente redditizia, apre a nuovi investitori senza cedere il controllo
Il mercato, come spesso accade, non aspetta il lutto. E così, a poche settimane dalla scomparsa di Leonid Radvinsky, si riapre il dossier su OnlyFans, piattaforma simbolo dell’economia digitale più controversa e, al tempo stesso, tra le più redditizie degli ultimi anni.
A raccontarlo è il Financial Times, che parla di trattative avanzate per la cessione di una quota di minoranza — meno del 20% — al fondo americano Architect Capital. Un’operazione che valorizzerebbe il gruppo oltre i 3 miliardi di dollari. Non è poco. Ma nemmeno quanto, fino a qualche mese fa, i venditori speravano di ottenere.
La differenza sta tutta nel controllo. Allora si ragionava su una cessione più ampia, con valutazioni che sfioravano i 5 miliardi. Oggi, complice il passaggio delle quote a un trust familiare, l’orizzonte è cambiato: meno ambizione, più prudenza. E soprattutto continuità.
I tre giorni
Ma la partita, in realtà, potrebbe essere cominciata prima.
Quando il 23 marzo è arrivata la comunicazione ufficiale della morte di Radvinsky, qualcosa




