
di Massimiliano Del Barba
Sono 17 mila nel Bresciano, il 56% delle imprese è costituito da ditte individuali ma si registra una crescita significativa delle società di capitali
Il sistema edilizio bresciano esce dalla prima parte del decennio parecchio frammentato, dominato dalla piccola e piccolissima taglia anche se complessivamente in buona salute. Si tratta, tuttavia, di una condizione pesantemente condizionata dalla spinta esogena generata sul mercato dagli incentivi alle ristrutturazioni e a gli efficientamenti energetici finanziati spesso e volentieri dal Pnrr.
È questo il quadro che emerge dall’Analisi economico-finanziaria delle imprese edili bresciane relativa al periodo 2020-2024 realizzata da Ance in collaborazione con Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e Camera di Commercio di Brescia. Si tratta di un sistema composto da oltre 17 mila imprese attive, con una forte concentrazione nei lavori di costruzione specializzati (circa il 69%), seguiti dalla costruzione di edifici (30%) e da una presenza residuale nell’ingegneria civile. Dal punto di vista organizzativo, oltre il 56% delle imprese è costituito da ditte individuali, ma si registra una crescita significativa delle società di capitali, segnale di una progressiva strutturazione del settore. La maggior parte delle imprese si colloca comunque nelle fasce di




