
La politica anticapitalista del sindaco di New York fa scappare verso la Florida chi fa impresa e, al contempo, mette in difficoltà persino i piccoli commercianti. Ma la “caccia al ricco” a cui si convertono i dem inizia a stare stretta a molti…
Scusate, ci eravamo sbagliati. Anzi: senza «scusate». La sinistra occidentale, ispirata da Alexandria Ocasio-Cortez, molla d’emblée il woke e giura che, da adesso in poi, penserà ai salari. Ma il suo, più che un andare avanti – sarebbe ora – è un tornare indietro. Al marxismo. O almeno, a un’agenda redistributiva radicale. Dopodiché, se la politica psicopoliziesca stava aggravando la separazione dall’uomo della strada, non è detto che la svolta socialista – o islamosocialista, come nei casi della Grande Mela e del Michigan, dove spopola il dem Abdul El-Sayed – si traduca in un successo.
A New York, per esempio, Zohran Mamdani, il sindaco musulmano di origini ugandesi, eletto a novembre 2025 con un programma stile socialdemocrazia scandinava degli anni Sessanta, sta incontrando enormi difficoltà. Doveva tassare, ovvero tartassare i ricchi, per aiutare i poveri. Doveva rendere gratuiti i trasporti e calmierare i prezzi degli affitti. I risultati? Per ora, scarsi.
Il laboratorio di New York




