di Redazione Economia
Negli atenei pubblici la retta media è salita a 1.550 euro, +7% in tre anni. A Milano e Torino la spesa arriva a 1.810 euro, mentre in Sicilia e Sardegna più della metà degli studenti è esonerata
Frequentare l’università in Italia implica dei costi importanti, che però cambiano a seconda della zona del Paese in cui si trova l’ateneo: secondo i dati dell’Ufficio statistico del ministero dell’Università e della Ricerca sull’anno accademico 2024-2025, elaborati dal Sole 24 Ore, a nord-ovest uno studente versa in media il doppio delle tasse rispetto a uno delle isole. Tra l’altro, tra Sicilia e Sardegna in media solo uno su due paga la retta universitaria, dal momento che circa la metà è esonerata.
L’aumento delle tasse universitarie
Dando un’occhiata alle medie nazionali, nelle università pubbliche la spesa media per l’iscrizione – calcolata sugli studenti tenuti al pagamento delle tasse – è aumentata di quasi il 7% nel triennio di riferimento, raggiungendo la cifra di 1.550 euro a persona. Quelli che sono esonerati dal pagamento delle tasse sono circa 600 mila, pari al 38,1% degli iscritti. I rincari si registrano anche negli atenei telematici, dove la spesa media è salita invece




