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Zuckerberg minaccia di lasciare la California per non pagare la nuova tassa sui miliardari: Meta pronta a cambiare la struttura azionaria per trattenerlo

di Francesco Bertolino

Il gruppo emetterà una nuova classe di titoli senza diritti di voto e il fondatore potrà venderne subito una parte per pagare l’imposta (se sarà approvata). Blindato il controllo sulla società

Mark Zuckerberg era pronto a lasciare la California pur di non pagare la tassa straordinaria sui miliardari in via di approvazione nel «Golden State». Meta ha perciò deciso di creare una nuova classe di azioni speciali per consentire al fondatore di versare l’imposta «multimiliardaria», senza perciò perdere il controllo del gruppo proprietario di Instagram e Facebook.

La scissione azionaria

Più precisamente, Meta procederà a una scissione del capitale sociale: ogni azionista riceverà una nuova azione priva di diritti di voto per ogni azione ordinaria detenuta, trovandosi così in portafoglio due titoli Meta. Il maggior beneficiario dello «split» sarà ovviamente Zuckerberg che detiene il 60,6% dei diritti di voto nel gruppo e potrà vendere subito una parte delle nuove azioni per far fronte all’esborso fiscale straordinario.

La nuova tassa

A novembre, infatti, gli elettori della California andranno alle urne per votare sulla nuova tassa a una tantum del 5% sui patrimoni superiori al miliardo di dollari, azioni incluse. La proposta ha suscitato l’ira dei Paperoni tecnologici

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