di Redazione Economia
Gli industriali chiedono di inserire in manovra un fondo per il dopo-Pnrr e punti premiali nei bandi per le aziende che fanno orientamento a scuola
Un fondo strutturale per gli Its Academy, 2mila «Maestri d’impresa» nelle aule e aziende che «adottano» le scuole medie per aiutare i ragazzi a scegliere le superiori. Sono le due proposte che Confindustria ha presentato oggi a Taormina, in apertura dell’Education & Open Innovation Forum 2026, e che chiede di tradurre in norme già con la prossima Legge di Bilancio. Con l’idea di superare il mismatch nel mercato del lavoro. «La parola d’ordine è “presto”- spiega Riccardo Di Stefano, vice presidente di Confindustria per Education e Open Innovation – in due sensi: fare presto, perché il Pnrr deve trovare continuità e bisogna decidere ora come impostare ciò che succederà dopo, a partire da una definizione dei ruoli e risultati misurabili nel medio-lungo periodo. Ma presto anche come verbo: prestarsi, darsi da fare. Ciascuno deve fare la sua parte per il futuro del Paese e le imprese sono pronte» .
Il fondo
La prima proposta, battezzata «DecidiPresto!», vale 208 milioni di euro l’anno di nuove risorse nazionali, che con i




