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La protesta dei tir blocca le forniture: Stellantis ferma Atessa e Melfi

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A tal proposito, da giorni ormai i prezzi sono poco mossi, ma solo grazie al price cap avviato dall’Eni e replicato, in forme diverse, dalle altri grandi realtà della distribuzione petrolifera. Staffetta Quotidiana dà conto di come la benzina stia registrando continui e leggeri cali, mentre il diesel stia progressivamente aumentando, ma sempre con incrementi di lieve entità, nonostante la discesa delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati (il petrolio, invece, rimane sempre su livelli elevati, con il Brent ormai stabile sopra i 110 dollari al barile). Dal 28 settembre, data di avvio del tetto ai prezzi da parte di Eni, la quotazione della benzina ha perso circa 16 centesimi al litro, quella del gasolio 5 centesimi.

Quanto alle rilevazioni quotidiane della testata specializzata, questa mattina 22 ottobre il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,024 euro al litro per la verde (-1 millesimo rispetto a ieri), 2,260 per il diesel (+1), 0,777 per il Gpl (invariato) e 1,984 euro/kg per il metano (+7). Sulla rete autostradale benzina a 2,047 (+2), gasolio a 2,300 (+6), Gpl a 0,901 (invariato) e metano a 1,905 (+3).