LONDRA – ‘’I’ve been expecting you, Mr Bond’’. E’ la frase che si trova sullo zerbino dell’abitazione di Judi Dench, l’attrice britannica che ha interpretato il capo dell’MI6, M, per ben otto pellicole di James Bond debuttando nel 1995 con Golden Eye e concludendo la sua memorabile parabola nel 2012 con Skyfall (oltre a un brevissimo cameo video postumo in Spectre nel 2015). Lo zerbino è dunque un autoironico omaggio casalingo ai suoi 20 anni di carriera nell’universo del celebre agente segreto.
Ora Judi, 91enne – protagonista indiscussa del cinema, della tv, del teatro (rimasta indimenticabile la sua Giulietta alla Royal Shakespeare Company, nel 1957, o la sua Elisabetta I da premio Oscar nel film Shakespeare in Love) – ha perso quasi completamente la vista per una forma di degenerazione maculare che le ha tolto quasi completamente la vista. Non ha più la capacità di leggere, o di guardare la tv. Ascolta, però, e la radio è un grande conforto. Difficilmente riuscirà a continuare a recitare.
Invecchiare? ‘’Non porta nulla di buono’’, ha precisato alla Bbc con spirito. ‘’Cerco di non pensarci troppo…Non sono più in grado di stare sul palcoscenico, di intrepretare una pièce, di fare un film’’. La memoria, invece, rimane intatta: nel corso




