
Quarantatré innovazioni tra le più importanti analizzate, spiegate e valutate: così, con una visione d’insieme, raccontiamo su Quattroruote di settembre, nell’articolo Un Codice tutto nuovo, il testo-base del prossimo Codice della strada, di cui conoscete già molti aspetti per averne letto su questo sito. Inoltre, sottoponiamo all’attenzione della politica cinque nostre proposte che, se accolte, potrebbero migliorare ulteriormente il testo. Si tratta del terzo rifacimento integrale della legge che regola la circolazione stradale dal 1933, anno di entrata in vigore di quello che diversi storici considerano il primo vero Codice della strada.
Il lavoro dei tecnici dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno è ora al vaglio di un centinaio di associazioni di settore, che avranno tempo fino al 13 settembre per presentare osservazioni ed eventualmente fino a cinque richieste di modifica. Sarà interessante confrontare il testo che vi illustriamo con quello definitivo, per capire se avrà resistito agli “assalti” delle lobby e della politica. Il nuovo Codice dovrebbe entrare in vigore nella prima metà del 2027.
Tra le novità figura una norma che potrebbe ridurre drasticamente la proliferazione di targhe straniere, in gran parte polacche, nel Napoletano, fenomeno di cui fummo tra i primi a dare conto due anni fa




