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The Blood of Dawnwalker, la recensione: praticamente The Witcher, ma di notte si trasforma…

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Fantasy medievale, precisi combattimenti con la spada e… vampiri. L’opera prima di Rebel Wolves ha tutte le carte in regola per inaugurare una saga di successo.

Paolo Sirio

3 settembre – 13:27 – MILANO

The Witcher 3: Wild Hunt, ma con il sistema di combattimento di Kingdom Come Deliverance e la meccanica del calendario di Persona. Qualche potere magico in meno, ma una spruzzatina di vampiresco in più. Questo è The Blood of Dawnwalker, il nuovo gioco di ruolo e d’azione di Rebel Wolves pubblicato da Bandai Namco. Con tanto di doppiaggio in lingua italiana (e lo diciamo con una punta di sorpresa, visti i tempi che corrono).

cosa si fa questa sera?—  

Il paragone con The Witcher 3 è particolarmente calzante, e non solo perché il fondatore di Rebel Wolves altri non è che il director dell’ultima avventura di Geralt. In qualche caso, ci è parso addirittura di scorgere gli stessi bug che avevano afflitto l’opera magna di CD Projekt RED. Il più delle volte, è invece soltanto il design delle missioni molto simile, un pochino trito se vogliamo: modalità detective in cui raccogliamo indizi, guardiamo

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