Gara 4 finisce 103-82. Per gli Spurs, oltre al fenomeno francese spiccano anche Castle e Vassell. Nei Thunder hanno pesato le assenze
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25 maggio – 08:09 – MILANO
Gli Spurs si rialzano. Dopo due sconfitte consecutive stravincono Gara 4 della finale della Western Conference maltrattando Oklahoma City 103-82, pareggiando così la serie playoff sul 2-2. Victor Wembanyama straripa una volta di più, segna 33 punti, ma è la difesa a cambiare e invertire la marea. San Antonio mette il coperchio al proprio canestro. E non deve pensarci solo il francesone, stavolta. In Texas, al Frost Bank Center: i neroargento fanno valere l’atletismo e l’intensità dei giovani esterni, Stephon Castle e Devin Vassell fanno un figurone.
DIFESA DA FENOMENI—
I texani limitano i Thunder a un pessimo 33% al tiro dal campo, addirittura ad un misero 6/33 da 3 punti. E gli Spurs riducono a 12 le palle perse di squadra non concedendo punti comodi in transizione. I campioni in carica pagano le assenze degli infortunati Jalen Williams (flessore sinistro) e Ajay Mitchell (polpaccio destro) da valutare giorno per giorno in prospettiva. E la panchina




