Home / Economia / Wall Street, l’Ai e la grande rotazione: le cento giornate del rischio

Wall Street, l’Ai e la grande rotazione: le cento giornate del rischio

di Walter Riolfi

Da inizio anno ci sono state 52 sedute in cui l’indice S&P 500 si è mosso in direzione opposta rispetto a quella dei principali titoli: se il trend continua, entro fine anno raddoppieranno

La chiamano «rotazione», ma sembra un convulso passare da un cavallo a un altro nella forsennata ricerca del massimo guadagno. In questo gioco c’è il probabile zampino dei piccoli investitori, la «clientela al dettaglio» nella definizione degli americani. Ma anche i grandi si sono dati daffare. Dice Goldman Sachs che, nella prima metà di luglio, gli hedge fund abbiano venduto titoli legati all’Intelligenza artificiale come mai negli ultimi 10 anni. Di certo avranno venduto quelli dei semiconduttori che, tra il 30 giugno e il 17 luglio, sono crollati del 18%. Sicuramente quelli delle società che producono memorie, visto che Sandisk, Micron, la coreana Sk Hinix, Roundhill Memory Etf, Marvell sono precipitati del 30-40%. Ma nello stesso arco di tempo, il settore S&P dell’Information Technology ha ceduto solo il 3,7% e l’indice S&P 500 un insignificante 0,6%. E i Magnifici 7, che a giugno avevano perso un massimo del 14%, sono rimbalzati del 4%.

Le scelte dei piccoli investitori

Wall Street, nel complesso,

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: