
di Enzo Coco
Foppa: «Sono sbalordita. In Italia si deve poter dire che i monumenti fascisti devono essere spiegati e contestualizzati senza essere insultati»
Nei giorni scorsi la consigliera provinciale Brigitte Foppa dei Verdi ha postato un video che la ritrae davanti a monumenti ed edifici di epoca fascista proponendo un approccio contemporaneo con l’obiettivo di affrontare le testimonianze delle grandi dittature del XX secolo su basi scientifiche e oggettive. La reazione è stata una valanga di commenti d’odio e insulti ai quali Foppa ha risposto con una denuncia querela.
Il post della consigliera
«Avevo spiegato la storia degli edifici a Bolzano e proposto l’adesione alla rete Atrium (poi approvata in consiglio provinciale, ndr), che unisce città europee con un passato di dittatura fascista, nazionalsocialista e comunista. Sono seguiti centinaia di commenti di insulti e di aperta adesione all’ideologia fascista e al duce. «Sono davvero sbalordita — scrive Foppa in un altro post — In Italia si deve poter dire che i monumenti fascisti devono essere spiegati e contestualizzati senza essere insultati e si deve poter dire “monumenti fascisti”. E non è accettabile che l’insulto sia seguito da inneggiamenti a Mussolini. Contro alcuni dei commenti più brutali ho sporto




