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Vino italiano, 80 milioni di export a rischio per la guerra in Medio Oriente

Le tensioni internazionali iniziano a produrre effetti anche sul comparto vitivinicolo. Dal Consiglio nazionale di Unione italiana vini, ospitato da Cantina Girlan, arriva un primo richiamo sui riflessi economici che il conflitto iraniano starebbe già generando per il settore. Secondo quanto indicato dal presidente Lamberto Frescobaldi, si registra il blocco degli ordini in circa venti mercati, tra Paesi del Golfo e aree limitrofe, per un valore stimato di circa 80 milioni di euro di esportazioni annue. «Il settore del vino sta già subendo i primi danni diretti», ha detto Frescobaldi, indicando la necessità di misure urgenti da parte del Governo italiano e delle istituzioni europee per contenere effetti che potrebbero estendersi oltre la fase immediata.

Vino italiano, 80 milioni di export a rischio per la guerra in Medio Oriente

Vino: export bloccato in 20 mercati per un valore 80 milioni

Non solo export: preoccupano vetro, carta e logistica

Il tema non riguarda soltanto le spedizioni interrotte. L’analisi dell’Osservatorio Uiv segnala criticità che toccano l’intera filiera, a partire dal costo delle materie prime secche. Vetro, carta, cartone, capsule e gabbiette potrebbero incidere in misura rilevante sul prezzo finale del prodotto. Secondo le stime diffuse, una bottiglia

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