
Parte oggi la riunione dei leader Ue a Cipro. Via libera definitivo al prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, atteso al vertice anche Zelensky.
Non poteva svolgersi in un contesto geopolitico più infuocato il vertice dei leader dell’Ue iniziato oggi a Cipro.
Nella località balneare di Aghia Napa i leader europei si sono riuniti assieme ai vertici di Bruxelles, per tentare di trovare soluzioni agli ormai numerosi dossier che preoccupano il continente: energia, guerra in Medio Oriente, guerra in Ucraina.
Lo Stretto di Hormuz e la crisi energetica
Il primo e più urgente tema sul tavolo è la crisi innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, conseguenza diretta del conflitto mediorientale.
L’Europa, pur rimasta estranea alle operazioni militari, ne subisce pesantemente le ricadute economiche con crescente preoccupazione, in particolare attraverso le interruzione delle forniture di gas e petrolio dal Golfo Persico e sotto forma di rincari nei costi della vita che mettono sotto pressione famiglie e industrie.
L’Ue spera ancora nella risoluzione pacifica della disputa tra Washington e Teheran, anche perché, come detto da un funzionario europeo, qualora lo Stretto non dovesse riaprire, “sarà una catastrofe e servirà un piano“.
Anche per queste speranze, forse malriposte, un intervento straordinario




