
di Cesare Ferrari
Dati Coldiretti: nelle aree del Canavese infestate dal Popillia japonica dimezzata la produzione. Le alte temperature hanno costretto le viti a ridurre il metabolismo sin da maggio con acini più piccoli e grappoli più radi
Un calo di produzione del 20% circa e perdite per 2 milioni di euro a causa di caldo e siccità. È la stima di Coldiretti per la vendemmia 2026 nel Torinese, che inizia per le uve bianche da vinificare a spumante.
Il calo riguarda un po’ tutto il territorio, comprese le zone di bassa montagna. Ma nelle aree del Canavese infestate dal coleottero Popillia japonica si osserva una riduzione di produzione che arriva al 50%. Il caldo e la siccità hanno costretto le viti a ridurre il metabolismo già dai mesi di maggio e giugno. Il risultato sono acini più piccoli e grappoli più radi.
65mila quintali di uve
In provincia di Torino ci sono 752 produttori vitivinicoli con oltre 800 ettari di superficie a vigne. La produzione attesa, al netto dei cali di quest’anno, si attesterà sui 65mila quintali di uve con una resa finale di oltre 5 milioni e 500mila bottiglie di vino.
«Annata difficile»
«Per le




