
Il segretario di Stato USA incontra il Pontefice e Parolin dopo gli attacchi di Trump. Al centro del colloquio la crisi in Medio Oriente e la libertà religiosa.
Ricucire con la Santa Sede e trovare una convergenza sul piano geopolitico. È stato questo l’obiettivo della visita effettuata ieri da Marco Rubio in Vaticano. Il segretario di Stato americano ha innanzitutto avuto un colloquio con Leone XIV: colloquio che una fonte statunitense ha definito «amichevole e costruttivo».
In particolare, secondo una nota del Dipartimento di Stato di Washington, i due hanno discusso «della situazione in Medio Oriente e di temi di interesse comune nell’Emisfero occidentale». «L’incontro», si legge ancora, «ha sottolineato la solida relazione tra gli Stati Uniti e la Santa Sede e il loro comune impegno per la promozione della pace e della dignità umana». Nell’occasione, il pontefice ha donato al segretario di Stato americano una penna in legno d’ulivo. «È la pianta della pace», ha detto Leone.
Il dialogo con il cardinale Parolin e la libertà religiosa
Ma non è tutto. Rubio ha avuto un colloquio anche con il cardinal segretario di Stato, Pietro Parolin. Nel corso del faccia a faccia, sempre secondo il Dipartimento di Stato Usa,




