Per Varvaglione 1921 il 2026 segna un doppio passaggio strategico: da un lato il debutto del nuovo Metodo Classico CÀ, dall’altro l’acquisizione della storica tenuta Casino Nitti, a Marina di Lizzano, nel Tarantino. Due operazioni differenti ma collegate da una stessa visione aziendale, costruita attorno al tema della continuità familiare e dell’evoluzione del patrimonio vitivinicolo del Sud Italia. Il nuovo spumante nasce infatti come omaggio a Carlotta, figlia di Marzia Varvaglione e rappresentante della quinta generazione della famiglia. Il nome «CÀ» sintetizza questo passaggio simbolico, inserendosi in una linea di etichette che l’azienda ha progressivamente dedicato ai membri della famiglia.

Metodo Classico da uve Fiano: nasce CÀ, il nuovo spumante di Varvaglione 1921
Il Metodo Classico CÀ e la scelta del Fiano
Il nuovo Metodo Classico rappresenta il primo esperimento aziendale in questa tipologia produttiva. Le uve Fiano utilizzate provengono dal cru Masseria Pizzariello, a Leporano, in una zona conosciuta localmente come “Campo Freddo” per la particolare escursione termica che contribuisce a preservare acidità e aromaticità.
La raccolta avviene manualmente all’alba, con selezione in cassette da 15 kg e successiva permanenza delle uve in ambiente refrigerato prima




