
Castelfranco Veneto, la nipote della prima donna a guidare un ministero in Italia contro le parole dell’autrice: accuse senza fondamento
Valentina Magrin al suo esordio come consigliera comunale a Castelfranco Veneto (Treviso), ha ricevuto l’incarico di coordinare le iniziative per celebrare, nel 2027, il centenario dalla nascita della zia Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica. La scrittrice Anna Vinci, biografa della politica castellana scomparsa nel 2016, ha rimosso il post con il quale aveva accusato la Magrin di usare la memoria della zia per scopi personali.
Si è chiusa così la polemica, scoppiata tra due donne che hanno fatto parte della vita dell’ex ministra del Lavoro e delle Politiche sociali. Una rimozione, dalla pagina Facebook «Tina Anselmi storia di una passione politica», che arriva dopo che Magrin aveva annunciato l’intenzione di affidarsi ad un legale per «tutelare la mia immagine di persona, di nipote e di funzionario pubblico – spiega -. Ora rivesto il ruolo di consigliera comunale e non voglio più essere oggetto di accuse che mi feriscono».
La P2 e le ultime dichiarazioni di Anselmi (smentite dalla famiglia)
I dissidi tra Magrin e Vinci non sono recenti e si erano acuiti nel dicembre scorso dopo un articolo uscito




