
di Renato Franco
Il conduttore avrà la guida dei prossimi due Festival anche come direttore artistico: «Vasco? E chi non lo vorrebbe». Già arrivate 500 canzoni
DAL NOSTRO INVIATO
ANCONA — Il Sanremo di Stefano De Martino prende forma. Mentre la Rai ha ufficializzato che sarà direttore artistico per due anni (dunque non solo per il prossimo Festival, ma anche quello del 2028), lui ha già un’idea di come sarà. In sintesi: meno canzoni, più internazionalità, una serata che decreterà chi andrà all’Eurovision.
Intanto De Martino ha già in mente la struttura del Festival: «Il martedì e il mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara con le loro canzoni; il giovedì — giusto al centro delle cinque serate — ci sarà la serata delle cover a cui siamo tutti affezionati; il venerdì invece toccherà alla performance che determinerà chi ci andrà a rappresentare all’Eurovision». Dunque una gara nella gara: ci sarà un vincitore del Festival e un cantante che andrà all’Eurovision (che potrebbe essere lo stesso se il voto dovesse coincidere, anche se il meccanismo non è ancora stato stabilito). «Gli artisti — aggiunge il conduttore — avranno l’opportunità di mettere in scena, secondo la loro idea




