
Dopo le proteste dei tennisti sulla quota di profitti dedicati ai premi, lo slam americano aumenta notevolmente la quota. E d’ora in poi gli atleti avranno più voce in capitolo
Pellegrino Dell’Anno
20 agosto – 17:38 – MILANO
Non saremo ai livelli del compromesso storico che è rimasto impresso nella cultura e nella politica italiana, ma indubbiamente la comunicazione del montepremi ufficiale dello Us Open 2026 segna un punto fondamentale nella storia del tennis. E soprattutto nel rapporto tra giocatori e tornei dello Slam. Per la prima volta nella storia, infatti, un singolo torneo supererà i 100 milioni di dollari totali di montepremi, precisamente 108 milioni (circa 93 milioni di euro), con un aumento del 20% rispetto al 2025. Ovviamente, un avvenimento che si verificherà allo Us Open, storicamente il più ricco nel destinare denaro ai giocatori tra i quattro Slam. Certo, i top player continuano a richiedere di avere almeno il 22% dei guadagni totali dei tornei, una protesta che ha portato anche al boicottaggio di alcune attività mediatiche durante il Roland Garros e a “ricatti” vari, obbligando il Major americano, al primo anno della presenza




