
Una vita condivisa lascia il segno anche dove non immaginiamo. Ma come si comporta il cervello?
Eu.Spa.
20 agosto 2026 (modifica alle 18:36) – MILANO
Con gli anni, una coppia finisce per assomigliarsi in tutto: stesse abitudini, stessi gusti e, magari, pure negli acciacchi. Ma raramente si immagina quanto in profondità questa somiglianza possa arrivare, fino a toccare il destino del cervello di entrambi. A dirlo è uno studio condotto a Taiwan e pubblicato su Jama Network Open: quando un coniuge sviluppa una forma di demenza, aumenta il rischio che la sviluppi anche l’altro.
Lo studio sui partner di persone con demenza—
La scoperta è avvenuta analizzando i partner di persone con una diagnosi di demenza tra il 1998 e il 2022 e confrontandoli con un gruppo di controllo, per un totale di circa un milione di persone incluse nell’analisi. Tra le mogli con un marito malato, il rischio di sviluppare demenza è risultato più alto del 74 per cento rispetto al gruppo di controllo; tra i mariti con una moglie malata, la percentuale si è invece assestata al 69. Il dato ha retto anche dopo aver




