di Andrea Rinaldi
La banca a aumentato l’ambizione per l’utile netto 2026 a 11 miliardi. L’ad Orcel: «Sull’ops Commerz decidono gli azionisti, noi vinciamo comunque». E su Generali: «Nessuna intenzione di salire oltre il 10% per ora»
E’ ancora record per Unicredit, che ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto a +16,1% a 3,2 miliardi, battendo di nuovo le stime degli analisti che lo collocavano a 2,68 miliardi. I ricavi, invece, sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia. Si tratta del 21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e miglior trimestre di sempre per la banca guidata da Andrea Orcel, che ha dimostrato «solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia». Mentre lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa più incerto e complesso, «la nostra cultura vincente che unisce le nostre persone, la nostra continua trasformazione e i nostri punti di forza unici e linee di difesa ci preparano al meglio per il futuro in un’ampia serie di scenari», continua l’ad. Tanto che




