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«Una giornata particolare», Cazzullo: «La puntata sull’8 settembre? Mi piacerebbe che Vannacci la guardasse. Sulla X Mas dice cose inesatte»

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di Sandra Cesarale

Aldo Cazzullo su La7 con la quinta stagione della trasmissione. La prima puntata sull’8 settembre 1943. «Mi piacerebbe che Vannacci la guardasse»

L’8 settembre non come morte della patria, ma come inizio della sua rinascita. Aldo Cazzullo sceglie di aprire così – con il giorno dell’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile – la quinta stagione di «Una giornata particolare», da mercoledì 30 settembre su La7 alle 21.15, che sarà dedicata alla truccatrice della trasmissione Dafne Rebaudo, vittima di femminicidio. 

La prima puntata

La prima delle dodici puntate segue l’armistizio ora per ora, da Cassibile a Roma, dalla fuga del re alla battaglia di Porta San Paolo. E arriva ad Alba, la città di Cazzullo, dove Margherita Fenoglio mostra le armi con cui suo padre Beppe combatté nella Resistenza. «Non era comunista, era monarchico», ricorda il vicedirettore del Corriere della Sera. Come lui, cattolici e moderati presero le armi contro il nazifascismo: «Seppero scegliere da quale parte stare».

Una presa di posizione sul presente

È una scelta di racconto, ma anche una presa di posizione sul presente. «Dobbiamo raccontare ai nostri figli e ai nostri nipoti cosa sono stati il fascismo e il nazismo», insiste

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