Quando indossi una divisa ed entri dietro il banco di un locale succede una cosa molto semplice, ma non sempre ce ne rendiamo conto: per il cliente, in quel momento, tu sei parte di quel locale. Non importa se ne sei il proprietario, il bar manager o il bartender entrato in squadra da poche settimane. Il cliente non conosce necessariamente l’organigramma. Vede una persona che lavora lì e, attraverso quella persona, comincia a costruirsi un’opinione dell’attività. Negli anni ho lavorato in realtà molto differenti tra loro e una delle cose che ho imparato è che essere professionisti significa anche comprendere chi stiamo rappresentando. Non basta saper fare bene il proprio mestiere: bisogna saperlo fare in maniera coerente con il luogo nel quale ci troviamo.
Ogni locale ha una propria identità
Un hotel non è un cocktail bar. Un beach bar non è un locale serale nel centro di una città. Un bar che lavora soprattutto con una clientela turistica non avrà necessariamente lo stesso stile di una realtà frequentata in gran parte da clienti abituali. Non significa che esistano locali nei quali si debba essere più professionali e altri nei quali si possa esserlo meno. Significa che ogni attività cerca di costruire




