Quando si parla di agrumi, il pensiero va alla Sicilia, alla Costiera amalfitana o alla Liguria. Eppure anche il Piemonte conserva una piccola tradizione agrumicola. Succede a Cannero Riviera (Vb), sulla sponda occidentale del lago Maggiore, dove un microclima particolarmente favorevole permette da secoli la coltivazione di limoni, cedri e arance.
Vista panoramica sul lago Maggiore Il Canarone del lago Maggiore diventa amaro
Da questo patrimonio nasce Oramaro, un nuovo amaro che valorizza uno dei frutti simbolo della zona: il Canarone, un antico limone cedrato dalla scorza ricca di oli essenziali. Il progetto porta la firma di Simone Rovero, cresciuto nella distilleria di famiglia e oggi impegnato nello sviluppo di ricette dedicate al mondo degli spirits.
Simone Rovero con il Canarone
La materia prima proviene dagli agrumeti della famiglia Carmine, che da generazioni coltiva i terrazzamenti affacciati sul lago. I frutti vengono raccolti a mano al giusto grado di maturazione e la loro scorza è alla base della ricetta, insieme a radici, cortecce ed erbe officinali. La produzione unisce così il Verbano, da cui arrivano gli agrumi,




