
Il sindaco di Castel di Sangro racconta: “Per il 2027 non cambierebbero i costi di un ritiro più lungo. Vado sempre a cena con De Laurentiis e quest’anno con Allegri”
Sulla riva destra del Sangro, in un’ampia valle, nel cuore del parco nazionale dell’Abruzzo, il Napoli ha trovato la sua “oasi felice”. Castel di Sangro è il luogo prescelto dal club di Aurelio De Laurentiis per la seconda parte del ritiro pre-campionato, ormai da sei anni, e si avvia verso la riconferma per altrettante stagioni. A Castello, come amano definirla da queste parti, il patron azzurro ama trascorrere le giornate accanto alla propria famiglia e alla squadra. Poche apparizioni pubbliche, ma tanti affetti, cene tra amici e chiacchierate informali, come quelle che è solito intrattenere con Angelo Caruso. Il sindaco di Castel di Sangro è diventato molto più di un riferimento ufficiale, un amico, la prima persona che Adl convoca appena mette piede in Alto Sangro.
Sindaco, come ha fatto a convincere il Napoli a scegliere l’Abruzzo per il ritiro tradizionale?
“Non è stato difficile. È una scelta del club che tiene conto della logica ideale tra preparazione sportiva e l’entusiasmo che la tifoseria trasmette ai giocatori. Naturalmente,




