
di Viviana Mazza
Il contenuto della chiamata fra i due leader rivelato da «Axios». L’analista di Fox News Mark Levin: «Teheran trarrà vantaggio da questa fuga di notizie, considerandoci deboli e disperati». Il reporter israeliano Segal: «Trump non ha detto nulla a Netanyahu riguardo alla prigione»
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – È stata una delle telefonate più dure tra Donald Trump e Bibi Netanyahu in questo secondo mandato. I giornalisti Barak Ravid e Marc Caputo del sito Axios, con ottimi contatti nel governo americano e israeliano, hanno scritto che Trump, arrabbiato per quella che ritiene una sproporzionata escalation contro Hezbollah che rischiava di far saltare i negoziati con l’Iran, avrebbe definito Bibi «un pazzo» e un ingrato che non fa che isolare sempre di più Israele, costringendolo a frenare gli attacchi a Beirut.
Due fonti di Axios dicono che Trump avrebbe ricordato al premier israeliano di averlo aiutato ad evitare il carcere durante il processo per corruzione. Uno dei funzionari americani ha riassunto così le dichiarazioni: «Sei un fottuto pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il c..o. Tutti ti odiano adesso. Tutti odiano Israele per questo». Secondo un altro funzionario, Trump avrebbe gridato: «Che




