Home / Economia / Trentino Sviluppo compie 40 anni: dalle fabbriche chiuse ai poli dell’innovazione, il modello Rovereto

Trentino Sviluppo compie 40 anni: dalle fabbriche chiuse ai poli dell’innovazione, il modello Rovereto

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Nata il 18 settembre 1986 per reagire alla crisi industriale, la società della Provincia gestisce oggi sei incubatori, 178 imprese insediate e un patrimonio da 1,2 miliardi. Dalla Pirelli alla Manifattura Tabacchi, la riconversione delle aree dismesse

In principio c’erano due fabbriche chiuse e più di mille persone rimaste senza lavoro. Oggi, negli stessi spazi di Rovereto, convivono multinazionali, startup, laboratori per la manifattura digitale, centri di ricerca e scuole tecniche. È racchiusa in questa trasformazione la storia di Trentino Sviluppo, la società di sistema della Provincia autonoma di Trento che il 18 settembre ha compiuto quarant’anni.

Era infatti il 1986 quando nacque Tecnofin Strutture, progenitrice dell’attuale società. A Rovereto il Cotonificio Pirelli aveva cessato l’attività nel 1982, lasciando senza occupazione 250 operai; quattro anni dopo era toccato alla Grundig, con oltre 900 licenziamenti. Il compito affidato alla nuova struttura pubblica era inizialmente molto concreto: acquisire e riqualificare gli immobili industriali abbandonati, riportarvi imprese e lavoro, impedire che la crisi cancellasse competenze costruite nel corso di decenni.

Dai capannoni agli incubatori

Il primo passaggio avvenne nell’ex stabilimento Pirelli. Il Centro Tecnofin, operativo dal 1988, nel 1992 fu riconosciuto dall’Unione europea come

Tagged: