di Redazione Economia
Nestlé e Auchan perdono il controllo operativo e finiscono sotto l’amministrazione temporanea statale russa. Il colosso alimentare: adotteremo le misure necessarie per tutelare i nostri diritti
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che trasferisce sotto amministrazione temporanea statale gli asset russi di diverse società straniere, tra cui Nestlé e Auchan. Il provvedimento, pubblicato sul portale ufficiale del governo di Mosca, coinvolge in totale 16 entità giuridiche e affida la gestione delle attività alla società russa L.E.V. Management. Pur non configurandosi formalmente come una confisca, la misura priva di fatto gli azionisti stranieri del controllo operativo delle loro attività in Russia. Le società mantengono infatti la proprietà legale degli asset, ma la gestione passa al soggetto nominato dal Cremlino, che esercita le prerogative del proprietario senza poter alienare definitivamente i beni. L’eventuale revoca dell’amministrazione temporanea resta nelle mani del presidente russo.
Il provvedimento
Il decreto si inserisce nel quadro del meccanismo introdotto da Putin nell’aprile 2023 come risposta al congelamento e alla possibile espropriazione di beni russi nei Paesi considerati da Mosca «ostili». Lo stesso strumento era già stato utilizzato nei confronti di gruppi internazionali come Danone e Carlsberg, alcune delle cui




