
di Carla Ialenti
Mancava pure il vicepresidente Spinelli e l’assessora meloniana Francesca Gerosa: «C’ero con il cuore»
La festa della Repubblica ha resistito al maltempo, ma non alla polemica scoppiata nel pomeriggio. La cerimonia del 2 giugno è diventata così motivo di scontro politico tra grandi assenti, silenzi e malumori. Ha fatto molto rumore l’assenza del governatore Maurizio Fugatti, insieme a quella del vicepresidente Achille Spinelli. Una Lega assenteista da Trento a Venezia fino a Roma: anche il leader Matteo Salvini infatti ha dato forfait perché, fanno sapere dal Mit, era al lavoro per evitare scioperi. Così come il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che si è preso due giorni di ferie. A Trento il caso è stato sollevato dal Pd con una nota scritta dalla consigliera Lucia Maestri: «Una sedia vuota che offende», le dure parole usate per dare il senso della comunicazione. Maestri ha poi rincarato la dose: «Con desolazione e spaesamento va registrata l’incredibile assenza del presidente. Non si tratta solo di un gravissimo sgarbo istituzionale, reso ancora più acuto dall’assenza del vicepresidente e dalla sola presenza di una rappresentanza del governo dell’autonomia (l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli ndr), ma anche della rappresentazione di




